Aborto - Interruzione di gravidanza : per il diritto alla libera scelta

 

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Aborto : questioni etiche

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Parere della Commissione nazionale (svizzera) d'etica
Testo di studio del gruppo di lavoro della Chiesa evangelica valdese
L’inconsistenza logica delle tesi cattoliche sull’embrione (testo di Marco Musy)
Letteratura

Lo statuto morale dell'embrione

La questione principale nella discussione dell'aborto porta sullo statuto morale dell'embrione. L'embrione è un "uomo" con diritti paragonabili a quelli di una persona già nata? Per difendere questo punto di vista, gli antiabortisti si riferiscono alla presenza, subito dopo la fecondazione, di tutto il patrimonio ereditario.

La nostra convinzione è :

"Un feto non è né una cosa, né un tessuto - non può nondimeno essere assimilato a un essere umano dopo la sua nascita" (PD Dr. Alberto Bondolfi, teologo, in "Walliser Bote", 29.03.96).

"L'embrione non è quello che potrebbe diventare".
(Hans Saner, 1995).


Lo statuto giuridico dell'embrione

FALSO:  "l'embrione ha diritto alla vita"

Né la Costituzione, né le leggi svizzere, né le convenzioni internazionali conferiscono all'embrione il diritto alla vita. "La dottrina riconosce diritti fondamentali soltanto agli esseri umani già nati" (Messaggio del Consiglio federale sulla revisione della Costituzione federale, 1996).

L'articolo 31 del codice civile svizzero dice: "La personalità comincia con la nascita compiuta del bambino vivente."

L’interruzione di gravidanza non è un omicidio

L'omicidio è un delitto penale, l’uccisione intenzionale di una persona umana. Il codice penale fa precisamente la differenza tra l’embrione e la persona umana invece di assimilarli l’uno all’altra. E’ di conseguenza disonesto qualificare come omicidio l’interruzione di gravidanza chiaramente definita sul piano legale nel quadro della soluzione dei termini. E' inoltre estremamente offensivo essere assimilati a omicida o complici in omicidio per tutte le donne coinvolte, per i loro partner e per i medici.

La decisione di interrompere una gravidanza non è un atto di aggressione a terzi. E’ l’impossibilità, nel presente e nelle circostanze date, di assumersi le responsabilità della maternità, per ragioni sulle quali si è riflettuto a lungo.


I diritti fondamentali della donna

La decisione di avere o no un bambino è una delle decisioni con le conseguenze più pesanti nell'insieme della vita di una donna. L'interdizione all'aborto significa una costrizione alla maternità. Viola tutta una serie di diritti della donna e lede all'essenza stessa delle sue libertà fondamentali:

"L'obbligo di partorire è inaccettabile dal punto di vista etico" (Andrea Arz de Falco, teologa cattolica, in "Pfarrblatt" della chiesa cattolica del Cantone di Zurigo, 25.06.95).


Si può essere cristiani e votare a favore della soluzione dei termini?

Questa domanda etica fondamentale è stata soggetto della conferenza del celebre teologo cattolico Stephan H. Pfürtner, professore à Marburg, alla presenza di 150 persone. La conferenza è stata organizzata dalla Federazione svizzera delle donne protestanti (FSFP) e dall'Unione svizzera per decriminalizzare l'aborto (USPDA); ha avuto luogo giovedì 31 gennaio 2002 a Berna.
Continuazione


Cosa dice la Bibbia?

I testi biblici non dicono nulla sul tema dell'interruzione volontaria della gravidanza, nè sullo statuto morale dell'embrione. Piutosto trattano la persona umana di essere autonomo e responsabile. Gesù stesso è molto critico di sanzioni giuridiche: "Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!" (Luca 11:46). "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei" (Giovanni 8:7). Non è dunque lecito invocare la Bibbia per esigere la minaccia penale in materia.
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La valutazione dei valori

La scienza ci può spiegare quello che succede durante lo sviluppo embrionale. Ciò di cui è costituita la persona umana è però una questione filosofica.

Nella nostra società non vi è alcun consenso sull'importanza da accordare alla vita embrionale se confrontata ad altri valori come la salute fisica e psichica, il benessere sociale, lo sviluppo della personalità o il diritto della donna all'autodeterminazione. In una democrazia pluralista, vi è un'unica soluzione a questo dilemma: la tolleranza e il rispetto della libertà di coscienza.


Per una vera protezione della vita

Proteggere la vita non può significare proteggere l'embrione a qualsiasi costo. Significa:

Vietare il ricorso all'aborto non è un mezzo adeguato di protezione della vita. Piuttosto, le leggi restrittive spingono le donne nell'illegalità, mettendo a repentaglio la loro salute e la loro vita .

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